di Francesco Massaro, con Lino Banfi, Jerry Calà, Annie Belle, Mara Venier, Franco Barbero, Italia, 1983.

Lino (Lino Banfi), uno squattrinato immigrato pugliese, tira avanti con piccoli espedienti ed è costretto a vivere a casa della sorella non potendosi permettere un posto tutto suo. Frequenta assiduamente il Bar dello sport, dove lavora la fidanzata Rossana (Mara Venier) e dove può giocare la schedina del Totocalcio sognando di vincere il montepremi e metter così fine ai suoi problemi economici. Grazie all’intuizione di un cameriere muto detto “Parola” (Jerry Calà) riesce a fare tredici vincendo un miliardo e 300 milioni di Lire: a quel punto il problema sarà nascondere la vittoria anche agli amici più cari per paura che pretendano una cospicua parte del bottino…

Il film presenta numerose location torinesi tra cui il mercato di Porta Palazzo, presso cui saltuariamente lavora Lino, impegnato dai rivenditori di pesce. È sempre a Porta Palazzo, e nello specifico in Piazza della Repubblica (la piazza destinata all’epoca della sua progettazione a ospitare la piazza d’armi trasferita poi altrove dal governo sabaudo) che Lino incontra l’usuraio che esige gli vengano restituiti i soldi di un prestito passato. È sempre nella grande Piazza ottagonale (grande 51300 m2) che avviene uno degli incontri con gli amici del bar dopo una serata trascorsa a parlare di calcio, di denaro e di donne ed è qui che Lino lavora al mercato del pesce, impiegato in un’occupazione a dir poco improvvisata: infatti, il suo compito è quello di “rivitalizzare” vongole e aragoste nascosto sotto il bancone…

Dagli anni Cinquanta del Novecento in poi Porta Palazzo è il punto di approdo per eccellenza degli immigrati dal Sud Italia. Piazza della Repubblica, di pianta ottagonale, è considerata il fulcro del mercato e del quartiere. A inizio del XVIII secolo il Duca Vittorio Amedeo II affidò al noto architetto Filippo Juvarra i lavori per ripensare e qualificare l’area. Juvarra ipotizzò la realizzazione di un piazzale alberato sul quale si sarebbero innestati nuovi viali diretti verso la periferia cittadina.