di Guido Chiesa, con Stefano Dionisi, Fabrizio Gifuni, Andrea Prodan,  Claudio Amendola, Alberto Gimignani. Italia, 2000

Dopo l’armistizio dell’8 settembre 1943 i soldati italiani sono allo sbando. Johnny, giovane intellettuale, riesce a tornare a casa, ad Alba, e si nasconde in collina riprendendo gli studi. Stanco della solitudine e di non poter partecipare attivamente alla vicende di guerra, viene spinto dai suoi ex professori di liceo a unirsi alla Resistenza. Ma la vita sulle colline non sarà facile tra i continui scontri con i fascisti e i diverbi interni alle stesse fila partigiane.

Il film è ispirato all’omonimo romanzo di Beppe Fenoglio e girato negli stessi luoghi raccontati nel libro. Come aveva già fatto ne Il caso Martello, il regista Guido Chiesa ripercorre le Langhe sulle orme dei partigiani. La storia di Johnny (Stefano Dionisi) ruota in particolare attorno alla città di Alba: oltre a essere il suo luogo natale, è anche un punto strategicamente importante sia per la Resistenza sia per i fascisti. Ben riconoscibile anche dalle colline grazie alle sue “cento torri”, Alba verrà occupata da formazioni autonome delle Langhe il 10 ottobre 1944. I partigiani sfileranno in modo trionfale per le strade, salutati dalla popolazione festante e dal suono delle campane di tutte le chiese cittadine. Nella pellicola vengono mostrati per la prima volta assieme le formazioni dei “rossi” e degli “azzurri” mentre percorrono via Camillo Benso Cavour in direzione della cattedrale barocca di San Lorenzo. Purtroppo, come spiegherà anche Johnny all’amico Alessandro, la conquista della città non potrà durare a lungo senza gli aiuti alleati. Infatti, dopo 23 gloriose giornate, il 2 novembre 1944, l’esercito della Repubblica Sociale Italiana riconquisterà la zona libera…