di Luigi Filippo D’Amico, con Senta Berger, Lino Capolicchio, Adriana Asti, Ester Carloni, Dante Cleri, Italia, 1973, 106’

La Torino di fine Ottocento è il luogo in cui è ambientata la storia di un amore impossibile tra il giovane e timido Simone Censani, amministratore degli immobili dello zio Commendatore, e la bella insegnante di ginnastica Maria Pedani, che non lo degna nemmeno di uno sguardo…

Girato tra Torino e Roma, il film è un adattamento, curato da Suso Cecchi D’Amico, Tullio Pinelli e Luigi Filippo D’Amico, dell’omonimo racconto di Edmondo De Amicis. Oltre al Parco del Valentino, ai Giardini Cavour e agli scorci su Piazza Vittorio Veneto, Piazza Statuto e Piazza San Carlo, location centrale del film è Piazza della Consolata, dove sorge la casa in cui vivono sia Simone che Maria. La piazza, vero cuore spirituale di Torino, era già inclusa nel primissimo nucleo della città romana. Nel V secolo vi sorgeva la chiesa di sant’Andrea, utilizzata per venerare un’icona della Vergine portata dall’Oriente. Si narra che l’immagine sacra fosse andata perduta durante i vari rimaneggiamenti della chiesa e fosse stata ritrovata nel 1104 da un cieco di Briançon giunto in pellegrinaggio, che recuperò la vista proprio cercandola. A seguito di questo evento miracoloso, la chiesa fu restaurata ed elevata al grado di basilica, con l’icona collocata solennemente al suo interno. Da allora, annualmente, quell’avvenimento viene celebrato con una Processione molto cara ai torinesi.

Considerata il più importante santuario della città e dell’Arcidiocesi di Torino (anche per aver dato origine ai Missionari e alle Suore Missionarie della Consolata), la chiesa possiede anche una notevole importanza architettonica: infatti grazie agli interventi di Guarino Guarini, Filippo Juvarra e Carlo Ceppi è divenuta un vero e proprio gioiello barocco, pronto ad ospitare il gran numero di ex-voto dipinti a mano che la gente di Torino ha lasciato durante gli anni come segno di riconoscenza verso la sua Protettrice prediletta.