Baveno

Nel corso della sua storia possedimento romano, franco e austriaco, Baveno è una delle “perle” del Lago Maggiore, luogo in cui soggiornarono celebri scrittori e musicisti, quali Byron, Wordsworth, Verdi e Wagner.

Il Battistero della località è un edificio risalente al V secolo, restaurato nel corso del Settecento e dell’Ottocento, al cui esterno troviamo un porticato con quattro colonne in granito locale, materiale con cui sono costruite anche le colonne che sostengono le arcate a tutto sesto del Porticato della Via Crucis risalente al 1839. Molto più antica è la Chiesa dei Santi Gervaso e Protaso, eretta intorno all’anno 1000: al suo interno si trova un pregevole affresco di San Cristoforo. Tra gli edifici non di culto della località, il Parco di Villa Fedora, Villa Mussi, costruzione in stile Liberty strutturata in tre ali e con una zona di parco aperta al pubblico, e il Museo GraNum, ottenuto restaurando l’antico palazzo Pretorio e destinato a ospitare un’esposizione del pregevole granito bianco di Baveno e di altre pietre del Verbano Cusio Ossola.

Hotel Meina

regia di Carlo Lizzani, con Ivana Lotito, Federico Costantini, Ernesto Mahieux. Italia / Serbia, 2007, 110 minuti

Settembre 1943. Hotel Meina. Lago Maggiore. Un gruppo di sedici ebrei giunto dalla Grecia viene ospitato da Giorgio Benar (Danilo Nigrelli), proprietario dell’albergo, ebreo con passaporto turco (la Turchia è un paese neutrale). Dopo l’armistizio, arriva al Meina il comandante delle SS Krassler (Benjamin Sadler) con al seguito il suo reparto: è l’inizio di una serie di soprusi ai danni degli ospiti dell’hotel. Alcuni vengono interrogati a Baveno e scompaiono in maniera apparentemente misteriosa, mentre in realtà vengono uccisi e i loro cadaveri gettati nel lago. Cora (Ursula Buschhorn), tedesca e antinazista, tenta di salvarli, ma anche il suo tentativo si rivelerà un fallimento.

Tratto dall’omonimo saggio storico di Marco Nozza, il film è stato presentato alla Mostra Internazionale del Cinema di Venezia nel 2007. Ambientata presso l’Hotel Lido Palace di Baveno, una delle strutture di ricezione turistica più celebri della zona, è l’ultima pellicola di finzione girata da Carlo Lizzani. Edificato nel 1857 come villa del Marchese Durazzo di Genova, il palazzo si distinse da subito per la ricchezza dei suoi interni: le stanze, i cui soffitti superano i sei metri di altezza, sono adornate da pareti a specchio e sculture in marmo. Nel 1879 giunse in visita la Regina Vittoria d’Inghilterra, che soggiornò per circa un anno nella villa che in seguito fu acquistata dal sindaco di Baveno Gerolamo Rossi che favorì la creazione del Grand Hotel Baveno, inaugurato nel 1882. Tra i suoi ospiti illustri, anche il Primo Ministro inglese Winston Churchill, che qui trascorse la sua luna di miele: a ricordare il soggiorno della Regina Vittoria e di Churchill, nel giardino dell’albergo si trovano due statue  in granito rosa di Baveno a loro dedicate. Sempre all’Hotel Lido Palace sono ambientate alcune sequenze della miniserie televisiva Il colore della vittoria, 1990, di Vittorio De Sisti.