Trasformista, imitatore, cabarettista e doppiatore, Carlo Verdone cresce in un ambiente completamente intriso di cinema: il padre Mario è stato un celebre critico nonché insegnante e dirigente del Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma.
Alla fine degli anni Settanta Carlo lavora nella trasmissione televisiva Non stop, realizzata negli studi Rai di Torino. L’esordio al cinema avviene grazie all’appoggio del regista Sergio Leone, che per lui produce Un sacco bello (1980). I suoi Bianco, rosso e verdone (1981) – che lancia il personaggio pignolo e pedante di Furio Zoccano, diventato in poco tempo una delle maschere cult dell’attore regista – e I due carabinieri (1984) sono ambientati in parte a Torino, dove nel 2012 Verdone assume la regia dell’opera lirica tratta da Cenerentola e realizzata presso varie residenze sabaude, tra cui Palazzo Reale, la Palazzina di Caccia di Stupinigi e La Villa dei Laghi nel Parco Regionale della Mandria.

Quick-change artist, imitator, cabaret artist and dubber, Carlo Verdone grew up surrounded by a family cinematic environment. At the end of the ‘70s he worked on the television programme Non stop, filmed in the Rai studios in Turin. His debut in the cinema came thanks to the support of the director Sergio Leone, for whom he produced Fun is Beautiful (1980). Verdone would be the director of and actor in numerous successful films including White, red and green (1981), partially filmed in Turin, that launched the fussy and pedantic character of Furio Zoccano, who in a short time would become one of the actor-director’s cult characters. The final part of I due carabinieri (The Two Carabineers, 1984) was also set in Turin, whilst in 2012 Verdone directed the lyrical opera based on Cinderella shown at the Savoy royal residences.