di Alan Tylor, con Ian Holm, Iben Hjejle, Nigel Terry, Tim McInnerny, Tom Watson, Gran Bretagna- Germania-Italia, 2001

Napoleone Bonaparte e la sua vita parallela dopo l’esilio a Sant’Elena. Indossati gli abiti da mozzo e assumendo la personalità di Eugene Lenormand, abbandona l’isola per tentare di ritornare in Francia e riprendere il potere. Al suo posto, un uomo di umili origini: identico nella fisionomia, ma diverso nei comportamenti. Dopo diverse vicissitudini Napoleone giunge a Parigi, dove viene ospitato da Madame Pumpink, vedova Truchaut, il tenente bonapartista, morto da poco, che avrebbe dovuto aiutarlo nell’impresa di riprendere il potere. Invaghitosi della donna, Napoleone riscopre le gioie del vivere comune, ma non abbandona il progetto di rivalsa. Intanto, sull’isola il sosia di Napoleone si è ormai calato perfettamente nella parte si prende gioco dei suoi “guardiani” mangiando e bevendo in eccesso fino a morirne.

Alla notizia della tragica scomparsa, il vero Napoleone cade in una profonda crisi d’identità,: vorrebbe uscire allo scoperto, ma nessuno, nemmeno madame Pumpikn, diventata molto intima, sembra volergli credere…

Tratto dal libro Death of Napoleon di Simon Leys, il film è una coproduzione tra Gran Bretagna, Germania e Italia. Grazie al lavoro di Film Commission Torino Piemonte, Torino, con i suoi eleganti palazzi e le vie signorili, diventa Parigi. Napoleone, nel girovagare in cerca di una soluzione alla sua crisi di identità, passa più volte davanti al Castello del Valentino. Situato nell’omonimo Parco, nel 1997 è stato inserito nella lista del Patrimonio dell’Umanità come parte integrante del sito seriale Unesco Residenze sabaude. Acquistato da Emanuele Filiberto di Savoia, nei secoli ospitò diverse casate nobiliari, come i Saintmerane, i Cicogna, i Pacelli, i Calvi. Incerta l’origine del nome, i primi documenti in cui compare il nome Valentinum risalgono al 1275: per alcuni sarebbe da ricondurre al martire di epoca romana le cui reliquie si troverebbero nella chiesa di San Vito, ubicata nella retrostante collina torinese. L’attuale foggia del palazzo si deve alla Madama Reale, Maria Cristina di Borbone. Di gusto francese, il castello è provvisto di quattro torri angolari che cingono l’edificio, con un’ampia corte e pavimento marmoreo.

Oltre a I Vestiti Nuovi dell’Imperatore, al Castello del Valentino sono stati girati anche Amore e Ginnastica di Luigi Filippo d’Amico, Il Pranzo della Domenica di Carlo Vanzina e Fango Bollente di Vittorio Salerno.

 

The Emperor’s New Clothes, directed by Alan Tylor, with Ian Holm, Iben Hjejle, Nigel Terry, Tim McInnerny, Tom Watson (UK-Germany-Italy, 2001)

Napoleon Bonaparte and his parallel life after the exile in Saint Helen Island.

Dreessed up as a cabin boy and with the new identity of Eugene Lenomard, Napoleon abandones the island in the attempt to come back in France and take the power back. In his shoes there is an humble man: identical to him as far as fisionomy is concerned, but different in behaviour. After many vicissitudes, Napoleon arrives in Paris, where he is housed by Madame Pumpikn, the bonapartist lieutenant Truchaut’s widow. The man, recently dead, should have helped Napoleon in the attempt to regain the power. The former emperor falls in love with the woman and discovers the joys of the simple life, without abandoning his revenge plan. Meanwhile, in Saint Helen the look-alike has completely dressed the part and fools his «guardians» eating and overdrinking until death.  When the news of the tragic death arrives, the real Napoleon falls into a deep identity crisis: he would like to come out in the open, but nobody, not even Madame Pumpikn – who’s now really close to him – seems to believe him…

Based on the book Death of Napoleon by Simon Leys, this movie is a co-production between UK, Germany and Italy. Thanks to the Film Commission Torino Piemonte’s work, with its elegant buildings and aristocratic streets, Turin becomes Paris. During his whereabouts trying to find a solution to his crisis, many times Napoleon passes in front of the Castello del Valentino (Castle of Valentino). Located in the homonymous park, the castle is in the Unesco World Heritage List as part of the Residences of the Royal House of Savoy building complex since 1997.

Bought by Emanule Filiberto of Savoy, during the centuries the castle had been the residence of many titled families such as the Saintmeranes, the Cicognas, the Pacellis, the Calvis. The origin of its name is uncertain: the first documents in which the name «Valentinum» appears are from 1275, but for some believe this name is related to a Roman martyr whose relics are supposedly kept in the church of San Vito, placed in the hill at the back.

The present shape of the castle is due to Madama Reale (Madame Royale) Maria Cristina de Bourbon. With a touch of French taste, the castle has four corner towers enclosing the building and a vast courtyard and marble pavement.

Besides The Emperor’s New Clothes, at the castle of Valentino were also filmed Amore e Ginnastica (Love and Gymnastics) by Luigi Filippo d’Amico, Il Pranzo della Domenica (The Sunday Lunch) by Carlo Vanzina and Fango Bollente (Hot Mud) by Vittorio Salerno.