di Cinzia TH Torrini/ Stefano Alleva, con Vittoria Puccini, Alessandro Preziosi, Antonella Fattori, Jane Alexander, Kaspar Capparoni, Italia, 2003-2005

La bella e virtuosa Elisa Scalzi (Vittoria Puccini), dama di compagnia della contessa Agnese, s’innamora, ricambiata, del conte Fabrizio Ristori (Alessandro Preziosi). Il loro amore è però minacciato dalle norme sociali che non permettono a un nobile di sposare una serva e da una congiura ordita contro il re Carlo Emanuele III (Philippe Leroy), a cui Fabrizio ha giurato fedeltà.

Realizzata col sostegno della Film Commission Torino Piemonte, Elisa di Rivombrosa ha il merito d’aver permesso di riscoprire il maestoso Castello ducale di Agliè. Parzialmente ispirata al romanzo inglese Pamela, o la virtù premiata di Samuel Richardson, la prima stagione è stata un grande successo di ascolti, tanto che ne sono seguiti una seconda stagione (in cui Stefano Alleva subentra come regista a Cinzia TH Torrini) e uno spin-off (La figlia di Elisa-Ritorno a Rivombrosa, del 2007). La serie ha giovato alla promozione e alla valorizzazione delle bellezze del Piemonte: tra le varie location troviamo la Palazzina  di Caccia di Stupinigi, usata come dimora del re; il Castello di San Giorgio Canavese, casa della crudele Lucrezia Van Necker e il Castello di Racconigi, sede del reggimento di Fabrizio. Ma il luogo per eccellenza della serie è il Castello ducale di Agliè, residenza dei conti Ristori nella fiction e costruito su volere del conte Filippo San Martino nella realtà. Nel 1667 il conte Filippo, consigliere della Madama Reale Cristina di Francia, incaricò l’architetto Amedeo di Castellamonte di modificare un vecchio castello medievale: il progetto trasformò completamente la facciata che dà sui giardini, ricostruita in cotto, e delineò una seconda facciata che guarda verso il Borgo. La villa è circondata da due cortili interni a terrazzamenti su livelli diversi, con corridoi e nicchie ornate da statue con soggetti a carattere mitologico. Passata in mano ai Savoia e poi venduta allo Stato italiano, la tenuta fa parte del circuito Unesco Residenze Sabaude dal 1997. Anche un’altra fiction è stata realizzata qui: Maria José- L’ultima regina, di Carlo Lizzani, 2002.

 

Elisa di Rivombrosa, directed by Cinzia TH Torrini (season one) and Stefano Alleva (season two), with Vittoria Puccini, Alessandro Preziosi, Antonella Fattori, Jane Alexander, Kaspar Capparoni (Italy, 2003-2005).

The beautiful and virtuous Elisa Scalzi (Vittoria Puccini), countess Agnese’s lady companion, falls in love with count Fabrizio Ristori (Alessandro Preziosi) who reciprocates her. But their love is under the threat of social rules, which forbid an aristocratic from marrying a servant, and menaced by a conspiracy against king Carlo Emanuele III (Philippe Leroy), to whom Fabrizio swore loyalty.

Filmed with the support of the Film Commission Torino Piemonte, Elisa di Rivombrosa takes the credit in the rediscovery of the majestic Castello ducale di Agliè (ducal castle of Agliè).

The story is partly inspired to Samuel Richardson’s Pamela: Or, Virtue Rewarded, and the first season was a huge public success, that lead to a second one (where Stefano Alleva replaces Cinzia TH Torrini as director) and a spin-off (La figlia di Elisa-Ritorno a Rivombrosa, Elisa’s Daughter – Back to Rivombrosa, 2007). Elisa di Rivombrosa really helped the promotion of Piedmont. Among the various locations used in the series there are the Palazzina di Caccia di Stupinigi (hunting residence of Stupinigi), which serves as the king’s home; the castle of San Giorgio Canavese, home of the cruel Lucrezia Van Necker; and the castle of Racconigi, headquarters of Fabrizio’s regiment. But the very core, the Place with the capital «p», is the castle of Agliè: in the series is count Ristoris’s mansion, in reality was ordered to be built by count Filippo San Martino. In 1667 count Filippo, Madama Reale (Royal Madam) Cristina of France’s advisior, gave architect Amedeo di Castellamonte the mission to modify and old middle age castle. The project resulted in a complete transformation of the facade in front of the gardens, which was rebuilt using brickworks, and in the addition of a second facade towards the Borgo (the village). The mansion is surrounded by two internal yards with multilevel terrains, with alleys and corners decorated with mythological statues. It became a Savoy family property, and it was later sold to the State. From 1997, the property is part of the Unesco’s Residences of the Royal House of Savoy building complex. The castle of Agliè has been the set also for another fiction: 2002’s Maria Josè – L’ultima regina (Maria Josè – The Last Queen), directed by Carlo Lizzani.