di  Maurizio Zaccaro, con Stefania Rocca, Franco Castellano, Johannes Brandrup, Hary Prinz, Clotilde Courau. Italia, 2006

Buchenwald, 1944: sono gli ultimi giorni di vita della principessa Mafalda di Sa­voia (Stefania Rocca), gravemente ferita durante il bombardamento americano del lager in cui è prigioniera.

La miniserie propone in un lungo flashback la sfortunata vita della principessa sabauda: il matrimonio con Filippo D’Assia, il trasferimento in Ger­mania, le vacanze nel Castello Reale di Racconigi con i figli, le mosse diplomatiche ri­tenute anti-naziste, le incomprensioni con il marito e infine la stretta sorveglianza sino alla sua deportazione.

Location d’eccellenza è il castello Reale di Racconigi sia per quanto riguarda gli interni sfarzosi e minuziosamente decorati, sia per gli esterni raffinati e d’eccezione. Il castello ha una storia millenaria e Giovanni Battista Borra, Guarino Guarini, André Le Nôtre e Ernesto Melano sono solo alcuni dei nomi famosi che operarono sull’edificio e sul parco. L’attuale aspetto della residenza di villeggiatura sabauda è in gran parte frutto del rimaneggiamento voluto nel 1832 dall’ultimo principe di Carignano e Re di Sardegna Carlo Alberto. Si propone come una struttura quadrangolare con un grande corpo centrale con copertura a pagoda e due grandi maniche laterali. Gli interni, le decorazioni, gli ornamenti e il mobilio invece sono legati a nomi come Pelagio Palagi, Gabriele Capello, Marco Antonio Trefogli e Luigi Cinnati.

 

Mafalda di Savoia – Il coraggio di una principessa (Mafalda of Savoy – The Courage of a Princess), directed by Maurizio Zaccaro, with Stefania Rocca, Franco Castellano, Johannes Brandrup, Hary Prinz, Clotilde Courau (Italy, 2006).

 Buchenwald, 1944: the last days of Mafalda of Savoy (Stefania Rocca), seriously injured during the American bombing of the lager in which she is held prisoner.

With a long flashback, the miniseries shows the unlucky life of the Savoy princess: the wedding with Filippo D’Assia, the transfer to Germany, the holydays in the royal castle of Racconigi with the children, her diplomatic moves labelled as anti-Nazis, the misunderstandings with her husband and finally the strict surveillance which ended in her deportation.

The location par excellence of the miniseries is the Castello di Racconigi (Castle of Racconigi), with both its sumptuous and minutely decorated interiors and the refined and distinguished exteriors. The castle has a millenary history: Giovanni Battista Borra, Guarino Guarini, André Le Nôtre and Ernesto Melano are only but a few of the many famous names who worked on the building. The current appearance of this holyday Savoy mansion is partly the result of a modification made according to the desire of Carlo Alberto, Prince of Carignano and king or Sardinia.  It has a squared structure with a big central body with a pagoda-like coverage and two big side wings. Instead, as far as interiors, decorations, ornaments and furniture are concerned, we cannot forget to mention Pelagio Palagi, Gabriele Capello, Marco Antonio Trefogli and Luigi Cinnati.