di Giuliano Montaldo, con Pierfrancesco Favino, Carolina Crescentini, Eduard Gabia. Italia, 94 minuti, 2012

Ritratto dell’Italia di oggi, immersa nella crisi economica che si ripercuote nelle relazioni familiari così come in quelle sociali.  Il protagonista del film è il quarantenne industriale Nicola (Pierfrancesco Favino), proprietario di una fabbrica sull’orlo del fallimento, che per orgoglio e caparbietà rifiuta l’aiuto economico della ricca suocera che potrebbe salvarlo.

A tre anni da I demoni di San Pietroburgo, Giuliano Montaldo torna con un altro film che vede Torino come location principale. La città è nuovamente plumbea, fredda e grigia, spesso ripresa di notte. Gli scenari sono quelli della Cavallerizza Reale (dove già nel 1984 venne girato lo sceneggiato Cuore di Luigi Comencini), grande spazio in austero stile barocco facente parte di un grandioso progetto di riorganizzazione urbanistica ideato da Carlo Emanuele II di Savoia, che nel 1668 stabiliva la necessità di trasformare il volto della città di Torino. Si tratta di un complesso architettonico e urbanistico per funzioni burocratiche, rappresentative e di servizio del potere, progettato da Amedeo di Castellamonte nel 1673 e completato successivamente da Filippo Juvarra, Benedetto Alfieri, Ernesto Melano e infine Carlo Mosca.

 

L’industriale (The Industrialist), directed by Giuliano Montaldo, with Pierfrancesco Favino, Carolina Crescentini, Eduard Gabia (Italy, 2012 – 94 mins).

A portrait of the present Italy, drowning in the economy crisis that affects family and social relationships. The protagonist is the forty years old industrialist Nicola (Pierfrancesco Favino), the owner of a factory on the verge of bankruptcy who, out of pride and stubbornness, refuses the economic help of his rich mother in law that could save him.

Three years after I demoni di San Pietroburgo (The Demons of Saint Petersburg), Giuliano Montaldo is back with another movie which uses Turin as its principal location.

Again, the city appears oppressive, cold and grey, often filmed by night. The scenery is the Cavallerizza Reale (Royal Stables, where in 1984 Luigi Comencini filmed his miniseries based on De Amicis’s CuoreHeart), a big and severe baroque style space, part of a majestic urban reorganization project planned by Carlo Emanuele II of Savoy, who in 1668 decided to transform Turin. The Cavallerizza Reale is an architectonic and urbanistic complex for bureaucratic, representative and service purposes, designed in 1673 by Amedeo di Castellamonte and then completed by Filippo Juvarra, Benedetto Alfieri, Ernesto Melano and finally by Carlo Mosca.