di Leandro Castellani, con Ben Gazzara, Patsy Kensit, Karl Zinny, Leopoldo Trieste, Piera degli Esposti, Italia, 1988, 100’

Prodotto in occasione del centenario dalla morte del santo, il film si incentra sull’attività del giovane Don Bosco, impegnato nella Torino in tumultuosa crescita ad aiutare i giovani ragazzi meno abbienti, istruendoli e trovando loro un lavoro. La creazione del primo oratorio, le vicende di alcuni ragazzi da lui sostenuti, i problemi nei rapporti con le autorità religiose e politiche dell’epoca, la fondazione, in onore di San Franscesco di Sales, della comunità dei Salesiani: questo il racconto di un film realizzato per la Rai e destinato a un largo successo presso il pubblico televisivo.

Scritto da uno degli storici sceneggiatore del cinema italiano, Ennio De Concini, il film, a differenza di quanto avvenne per quello del 1935 diretto da Goffredo Alessandrini, punta su attori di grande richiamo: Ben Gazzara nelle vesti del protagonista e la starlet britannica Patsy Kensit, nota più per il gossip che per le sue doti di attrice e di cantante (in Italia fece scalpore una sua apparizione al Festival di San Remo in cui mostrò un seno alle telecamere). Il primo Don Bosco televisivo (ne seguirà un altro circa quindici anni dopo) mira a rappresentare (stando alle parole del regista Leandro Castellani) “l’epoca delle lotte, delle sue battaglie più vere […] quando lui, giovane prete, affronta la città, la Torino di allora, con i problemi sociali dell’epoca, l’inserimento i ragazzi di campagna, l’inurbamento, in un’Italia politicamente così complessa e in fase di mutamento”.

Il film è girato nell’estate 1987 in varie zone tra la campagna romana (la zona dei Castelli) e la campagna torinese: in particolare, l’oratorio salesiano di Valdocco è ricostruito nel Collegio Salesiano di Lombriasco, distante circa quaranta chilometri da Torino. È nelle campagna lì intorno, in particolare nella frazione Brillante di Carignano, che la troupe ricostruisce le cascine dell’Ottocento che videro nella realtà muovere i primi passi vocazionali di Don Bosco. Come comparse vengono scelti molti ragazzi provenienti dal luogo e da altri limitrofi, come Pancalieri e Casalgrasso.