Irene Irene

regia di Peter Del Monte, con Alain Cuny, Olimpia Carlisi, Sibilla Sedat, Italia, 1975, 105 minuti

L’anziano magistrato Guido Boeri (Cuny) viene lasciato dalla moglie Irene dopo trent’anni di matrimonio. Non riuscendo a comprendere le ragioni dell’abbandono e affranto per la mancanza della donna che ormai ha lasciato la loro abitazione, l’uomo si reca in una clinica sul Lago Maggiore. Durante questo soggiorno, fatto di lunghi silenzi, letture, contemplazione del paesaggio lacustre e di alcuni significativi incontri, Guido viene raggiunto dalla notizia della morte di Irene.

Il film d’esordio al lungometraggio di Peter Del Monte è ampiamente ambientato sul Lago Maggiore. Particolarmente toccanti sono le sequenze che mostrano Guido accingersi a visitare le Isole Borromee. La lunga sequenza del viaggio in traghetto tra il magistrato e la donna incontrata in clinica (Sedat) è uno dei momenti simbolo dell’intera pellicola: sullo sfondo, tra le altre, l’Isola Madre, la più grande dell’arcipelago. Nota per lungo tempo come Isola Maggiore, l’Isola Madre ospita uno splendido giardino romantico all’inglese di otto ettari e l’attiguo Palazzo Borromeo, sorto nel 1500 sui resti di un’antica chiesa, di un cimitero e, forse, di un castello.