Isola dei Pescatori

Conosciuta anche come Isola Superiore, l’Isola dei Pescatori è l’unica delle Isole Borromee a essere stabilmente abitata (da poche decine di persone dedite alla pesca e al turismo), ospitando un centro urbano caratterizzato da una piccola piazza, alcuni stretti vicoli, un lungolago e una strada principale. La sua parrocchia, intitolata a San Vittore, è sorta originariamente nell’XI secolo come una cappella (dedicata a san Gandolfo e di cui si conserva l’abside), e fu ampliata in stile gotico per poi essere nuovamente restaurata in periodo rinascimentale. Al suo interno spiccano alcuni affreschi risalenti al Cinquecento e l’altare maggiore del Seicento.

Ogni anno, a Ferragosto, si tiene una processione della statua dell’Assunta, issata su una barca che compie un suggestivo percorso intorno alle isole dell’arcipelago.

Gli uomini che mascalzoni…

regia di Mario Camerini, con Vittorio De Sica, Lya Franca, Cesare Zoppetti, Italia, 1932, 63 minuti

Questa briosa commedia di Mario Camerini è il film che rese Vittorio De Sica una vera e propria celebrità. L’attore veste i panni di Bruno, un autista innamorato della commessa di profumeria Mariuccia (Franca). La discreta macchina da presa del regista segue i protagonisti nel corso di una vicenda di amore contrastato, destinato, come vuole il tono generale del film sin dall’inizio, al lieto fine.

La vicenda è in gran parte ambientata nella fiera campionaria di Milano, ma alcuni dei momenti più rilevanti dell’intera pellicola hanno come location il Lago Maggiore. Il primo idillio amoroso tra i due, che si chiude con la celebre sequenza in cui De Sica e Franca ballano sulle note di Parlami d’amore Mariù (successo composto da Cesare Andrea Bixio e Ennio Neri), è ambientato proprio sul lago. Il panorama inizialmente mostrato dalla macchina da presa è ripreso da Arona. Durante il corso del viaggio dei due innamorati è possibile distinguere chiaramente Meina (è qui che si svolge la scena del ballo, nell’Albergo Ristorante Pontecchio, oggi non più esistente), Pallanza, l’Isola Madre e l’Isola dei Pescatori. Quest’ultima isola è anche una delle location de Gli orizzonti del sole, 1956, di Giovanni Paolucci, storia della fuga dal collegio da parte del figlio undicenne di una cantante, madre piuttosto disattenta. È proprio sulla riva dell’Isola dei Pescatori che un solitario filosofo che vive solo immerso nella natura lo raccoglie semi-annegato.