di Marco Turco, con Kaltoum Boufangacha, Ahmed Hafiene, Sonia Bergamasco, Claudio Gioé, Italia, Francia, 2009, 110’

Il film narra la storia d’amore mancata tra un architetto arabo, Naghib, perfettamente integrato e una sua connazionale, Amina, costretta a prostituirsi perché sola e clandestina. L’architetto rifiuta la condizione della ragazza e dà inizio, contemporaneamente, alla relazione con una donna italiana. Quando Amina ritrova il marito (scappato dopo l’arrivo in Italia) ne subirà le percosse e gli insulti a causa della sua condizione di prostituta.
È lei a cercare di nuovo Naghib, unica alternativa allo squallore della propria vita, ma quando si accorge dei suoi pregiudizi scappa via senza dire nulla. Quando lui capisce di essere attratto da Amina, sarà troppo tardi: la donna, clandestina, e quindi fuori legge, è costretta a rimpatriare.

Tratto dal primo romanzo di Tawfik Younis dal titolo La straniera (con cui lo scrittore turco ha vinto numerosi premi fra cui, nel 2000, il Grinzane Cavour come miglior esordiente) è un ritratto forte ma non privo di momenti lirici di alcuni aspetti della realtà dell’immigrazione a Torino.

Come afferma il regista, il film è “una favola nella Torino di Porta Palazzo, dove le insegne dei negozi sono in arabo, dove le macellerie vendono carne macellata secondo la sharia islamica, dove nelle soffitte abitate un tempo dagli immigrati meridionali, oggi vivono stipati ragazzi marocchini, tunisini, egiziani. E allora i colori della favola si impregnano di una verità da documentario. Le voci sono quelle degli arabi quando parlano nella loro lingua. Le facce sono quelle della realtà con tutta la sua durezza, ma anche con tutta la sua bellezza, come possono essere belli e profondi gli occhi neri di una ragazza marocchina”.

Poco dopo essersi conosciuti, Naghib accompagna Amina all’Autostazione di via Fiocchetto, a Porta Palazzo. L’Autostazione è uno degli snodi più importanti della città per i collegamenti con numerose località dell’area metropolitana e dell’intero Piemonte.

Altre location cittadine sono la Cavallerizza Reale e l’ex Manifattura Tabacchi.