Paolo Giordano, La solitudine dei numeri primi, Mondadori, Milano, 2008

“Io sono Viola e lei è Alice” continuò proprio quella. “Siamo della seconda B”.

Mattia annuì, Denis teneva la bocca aperta. Nessuno dei due disse nulla. “Be’?” azzardò Viola. “Voi non vi presentate?”. Mattia pronunciò il suo nome a bassa voce, come se lo stesse ricordando anche a se stesso. Offrì mollemente la mano, quella senza fasciatura, a Viola e lei gliela strinse con forza. L’altra ragazza lo sfiorò appena e sorrise guardando in un’altra direzione. Denis si presentò dopo di lui, altrettanto goffamente: “Volevamo invitarti alla mia festa di compleanno, tra due sabati” disse Viola. Denis cercò di nuovo lo sguardo di Mattia, ma lui rispose fissando il mezzo sorriso timido di Alice. Pensò che le sue labbra erano così chiare e sottili che la bocca sembrava tracciata da un bisturi affilato. “E perché?” chiese. Viola lo guardò storto e poi si voltò verso Alice con un’espressione che significava te l’avevo detto che era pazzo. “Come sarebbe perché? Perché evidentemente ci va di invitarvi.” “No, grazie” fece Mattia. “Io non posso venire.” Denis, sollevato, si affrettò a dire io neppure. (pp. 66-67)

 

La solitudine dei numeri primi, di Saverio Costanzo, con Alba Rohrwacher, Luca Marinelli, Martina Albano, Arianna Nastro, Tommaso Neri, Isabella Rossellini, Filippo Timi, Italia-Francia, Germania, 2010

Tratto dall’omonimo romanzo di Paolo Giordano, vincitore del premio Strega 2008, il film rilegge le vite di Alice e Mattia, segnate da tragici eventi durante l’infanzia e destinate a incrociarsi, allontanarsi e riavvicinarsi. Con la stessa impossibilità di ricongiungimento che contraddistingue i numeri primi gemelli: vicini e, allo stesso tempo, distanti.

L’incontro tra le due solitudini di Alice e Mattia avviene per la prima volta nei corridoi del liceo che entrambi frequentano. Si incrociano per la prima volta sulla passerella che collega i due edifici della scuola (il Liceo Vittorio Alfieri, in Corso Dante Alighieri 80): Mattia si è appena trasferito in città con la famiglia e viene accompagnato nella nuova classe dalla bidella. Alice ha appena subito un atto di bullismo da parte delle compagne di classe. Si ritrovano nello stesso corridoio quando la ragazzina chiede all’amica Viola di invitare Mattia alla festa a casa sua. Come nel romanzo, Mattia e Denis sono intimiditi dall’invito delle ragazze e rifiutano freddamente, ma, successivamente, decidono di andare al party, determinando così l’inizio dell’amicizia che legherà Alice e Mattia per tutta la vita.