di Claudio Bonivento, con Ciro Esposito, Giuseppe Fiorello, Michele Placido, Gaetano Amato, Tosca D’Aquino, Alessandra Mastronardi, Remo Girone, Gabriella Pession, miniserie in 2 puntate, Italia, 2005

Angelo (Ciro Esposito) è un ragazzo napoletano appena trasferitosi a Torino insieme alla famiglia. Grazie al suo notevole talento nel giocare a calcio e a un po’ di fortuna riesce a entrare nelle giovanili del Grande Torino, nonostante l’opposizione del padre. Angelo diventa amico del capitano Valentino Mazzola (Giuseppe Fiorello) e osserva la squadra raggiungere l’apice del successo. Ma la tragedia di Superga del 1949 cambierà per sempre la sua vita, assieme a molte altre.

Nel film, la struttura del motovelodromo di Torino funge da Stadio Filadelfia, luogo in cui giocava il Grande Torino, oggi ridotto in macerie. Come lo stadio, anche il Motovelodromo, costruito nel 1920 dall’architetto Vittorio Eugenio Ballatore di Rosana, è un esempio della gloriosa epoca dello stile Liberty a Torino. Nel corso degli anni ospitò competizioni ciclistiche, concerti di musica lirica, partite di rugby. La struttura subì gravi danni durante i bombardamenti della seconda guerra mondiale, ma venne ricostruita nel 1947 secondo il progetto originale. Continuò ad essere utilizzata fino a metà degli anni ’80, quando fu dichiarata inagibile e chiusa. Il 30 settembre 1990 venne intitolata al ciclista Fausto Coppi nel trentennale della scomparsa. Riaprì solo nel 1998, dopo un lungo restauro, ed è tuttora utilizzata da un gruppo di appassionati ciclisti e per vari eventi culturali e sportivi.