di Davide Ferrario, con Walter Leonardi, Manuela Parodi, Eugenio Franceschini, Daria Pascal Attolini, Italia, 2013

Torino sorge sul 45° parallelo. È quindi equidistante dal Polo Nord e dall’Equatore. Qui si snodano le vite di Ugo, Maria e Dario, personaggi insoddisfatti e in cerca della propria strada. Grazie alla considerevole eredità lasciatagli dai genitori, Ugo non ha mai dovuto guadagnarsi da vivere, ma ormai i soldi si stanno esaurendo e deve fare i conti con la perdita della casa che negli ultimi anni ha condiviso con Maria, una ragazza che sogna di fare l’attrice e di viaggiare ma è bloccata da un lavoro poco stimolante in un’agenzia di viaggi, e Dario, studente di lettere che lavora in un bioparco.

Non avendo un’occupazione fissa, Ugo passa le sue giornate facendo visita agli anziani di un centro diurno, cucinando, o tentando un’ostinata e infruttuosa (almeno inizialmente) scalata sul Palavela di Torino. Quest’edificio, chiamato in realtà Palazzo delle Mostre o Palazzo a Vela, fu costruito nel 1959 per offrire maggiori spazi al Salone dell’Abbigliamento e fu poi utilizzato nel 1961 per le celebrazioni del centenario dell’Unità d’Italia. Nel 1981, in occasione della manifestazione Sportuomo, venne allestita al suo interno la prima palestra artificiale di arrampicata in Italia, rimasta in funzione fino al 2003, quando la ristrutturazione dell’architetto Gae Aulenti riadattò la struttura per il pattinaggio sul ghiaccio.