di Mimmo Calopestri, con Nanni Moretti, Valeria Bruni Tedeschi, Marina Confalone, Roberto De Francesco, Antonio Petrocelli, Italia, 1995

Alberto Sajevo (Nanni Moretti) è un docente universitario che vive con una pallottola in testa, doloroso lascito di un attentato di cui è rimasto vittima dieci anni prima. Un giorno incontra Lisa (Valeria Bruni Tedeschi), la donna che gli aveva sparato, che gode di un regime di semilibertà che le permette di uscire dal carcere ogni mattina per recarsi a lavoro. Il confronto con la donna diventa la sua ossessione, mentre lei, non riconoscendolo, scambia le sue attenzioni per un corteggiamento troppo insistente.

La Società Canottieri Armida è il luogo in cui Alberto si rifugia per riflettere, allenandosi a lungo nella vasca di voga senza però avere mai il coraggio di remare direttamente sul fiume. La società sorge lungo il Po, all’interno del Parco del Valentino, e fu fondata nel 1869. L’edificio, sede del “Padiglione delle Colonie Francesi” durante l’Esposizione Mondiale del 1911, oggi è vincolato dalla Soprintendenza ai Beni Ambientali e Storici. Nel 1967, il CONI assegnò alla società la Stella d’Oro al Merito Sportivo, che fu consegnata dal Presidente della Repubblica Giuseppe Saragat nel corso di una solenne cerimonia, durante la quale egli ricordò il suo passato di canottiere dell’Armida. Ancora in piena attività, ogni anno organizza corsi, regate e manifestazioni.