di Carlo Lizzani, con Bud Spencer, Françoise Fabian, Marcel Bozzuffi, Andrea Balestri, Italia, 1972

Il piccolo Mino vive con madre e fratellino alla periferia di Torino mentre il padre Rosario Rao, immigrato siciliano, è in carcere per un delitto che non ha commesso. Fortemente convinto dell’innocenza del genitore, grazie all’aiuto di un giovane avvocato amico di famiglia, il ragazzino inizia un’indagine privata volta a scagionare il padre dall’accusa di omicidio. L’indagine li porterà a scoprire un giro mafioso dietro al mondo dell’edilizia del nord Italia, ma ficcare il naso negli affari della malavita si rivelerà molto pericoloso…

Lo Stadio Comunale è il luogo in cui va in scena il dramma: durante la partita Torino-Roma Vito Santoro viene ucciso sulle gradinate da un colpo di pistola, proprio sotto lo striscione degli Ultras Granata nella curva Maratona.

Costruito nel 1933 per ospitare i Giochi Littoriali e i Campionati Internazionali Studenteschi, lo stadio municipale cambiò più volte nome durante gli anni: originariamente intitolato a Mussolini, dopo la caduta del fascismo venne ribattezzato Stadio Comunale e infine, dopo la ristrutturazione del 2005 per i Giochi Olimpici Invernali, Stadio Olimpico. Il Torino vi ci trasferì dopo la chiusura dello storico Filadelfia. Per quasi trent’anni fu l’unico stadio della città, finché non venne sostituito dallo Stadio delle Alpi, oggi Juventus Stadium. Tutt’ora in uso, ospita le partite del Torino e importanti concerti.