L’Associazione Museo Nazionale del Cinema ha deciso di conferire a Roberto Herlitzka il Premio Maria Adriana Prolo alla Carriera 2011 – all’interno del prestigioso contesto della XXIX edizione del Torino Film Festival diretto per il terzo anno da Gianni Amelio. Noto al grande pubblico soprattutto per la sua interpretazione di Aldo Moro in Buongiorno, notte di Marco Bellocchio (2003), Herlitzka è uno dei grandi protagonisti della scena teatrale italiana, che vanta anche una lunga carriera cinematografica. Nato a Torino nel 1937, appena concluso il Liceo Massimo D’Azeglio si trasferisce a Roma per frequentare l’Accademia d’Arte Drammatica; allievo di Orazio Costa, Herlitzka si è spesso dedicato al lavoro radiofonico e televisivo, traducendo anche un classico della tradizione latina, il De Rerum Natura. Del suo maestro scrive: Devo tutto a Orazio Costa che mi obbligava a tirare fuori da me molto più di quanto io ero disposto a fare, quasi esagerando. Quando poi sono riuscito a capire la necessità di quegli eccessi, ho imparato a tirare tutto dentro di me, ma con consapevolezza non per poca energia. Di qui, credo, l’intensità e la misura. Attivo al cinema sin dagli inizi della sua carriera, ha lavorato con numerosi registi del grande schermo: Lina Wertmuller, Giuliano Montaldo, Peter Del Monte, Francesco Maselli, Nikita Mikalkov, Salvatore Piscicelli, tra gli altri. Recentemente è stato protagonista del primo lungometraggio di Gianluca e Massimiliano De Serio, Sette opere di misericordia, prodotto da Alessandro Borrelli, in uscita nelle sale a Dicembre. Per il teatro si è confrontato con i grandi classici fino ad affrontare testi della contemporaneità con tre opere di Thomas Bernhard, La mostra di Claudio Magris (Premio Ubu nel 2003) e Helga Schneider, accompagnato da registi attenti a valorizzarlo come Antonio Calenda, direttore del Teatro Stabile del Friuli, Teresa Pedroni e Ruggero Cappuccio. Inoltre, l’AMNC dedicherà ad Herlitzka un numero speciale della sua rivista Mondo Niovo 18-24 f/s, diretta da Caterina Taricano, in uscita proprio in concomitanza della consegna del riconoscimento.